“Insieme con lo sguardo curioso”
Nuova palestra e parcheggi per il complesso scolastico Don Giovanni Brandolese
Rancio, Lecco
Concorso

Alla domanda posta dalla Fondazione, lo sguardo curioso ha guidato i passi compiuti nel raggiungere e formulare, attraverso il lavoro, insieme compiuto, questa risposta. Un tema che ha a che fare con il costruire un luogo chiamato ad educare, un darne forma, attraverso la strutturazione dello spazio, che è possibile avere a disposizione e che, ogni qual volta decidiamo di incontrare, viviamo. Così è possibile con le persone che ci accompagnano, percepire la bellezza di un paesaggio fatto di lago, boschi, rocce, alberi e cielo e questo nel semplice incedere verso l’ingresso della struttura scolastica. Non c’è angolo che rimanga estraneo, tutto concorre a rendere unitario ciò che l’occhio riesce a scorgere, si impone quale termine di confronto la parola: unità.

Ci accostiamo procedendo su un percorso che trova un punto di raccolta sia veicolare che pedonale condiviso. Da qui si accede alla struttura. Un volume sobrio e composto contiene i collegamenti verticali, in basso si diramano, ramificandosi, i percorsi orizzontali che portano alle varie strutture. Ogni parte è collegata a questo elemento, ogni struttura mantiene nel proprio perimetro la piena autonomia; il parco interamente collegato e percorribile si snoda tra i volumi, contenendoli tutti. Questo impianto insieme agli attuali volumi prevede quelli di nuova costruzione. Il progetto cerca di attuare attraverso la scelta di una sobrietà di linee e il cromatismo di materiali di costruzione tradizionali, un immediato legame con il carattere forte e rassicurante della parete rocciosa del Medale, di cui si sente la preponderante presenza. Così le pareti dell’autorimessa e quella nord-ovest del volume, ricoperto da una vegetazione rampicante, ricompongono con continuità naturale il declivio che accoglie il parco. I nuovi elementi non distruggono con la loro presenza l’equilibrio di un contesto storicamente presente nella nostra memoria, ma accettati, ne sono complementari.

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CREDITI

Progetto: Giorgio Melesi con Daniele Melesi, Giuditta Melesi, Cecilia Pozzi