APPARTAMENTO
Milano
in corso

L’idea della casa nasce prendendo come termine di paragone lei stessa, la sua persona, cosa dice si sé. Allora tolgo ogni decorazione apparentemente inutile, vado al cuore della vicenda, all’essenziale. Non occorre caricare, ingombrare uno spazio quando vuole essere libero. Serve un ordine che la persona stessa porta con sé.

Il controllo dello spazio domestico è propedeutico alla possibilità di aprirlo al confronto con le altre persone. Si trova accoglienza ad ogni domanda, perché nulla resta sconosciuto e tutto è chiaro. La scoperta sta nell’andare a fondo nella ricerca della risposta, che non negata, attende solo l’essere compresa. Cosi leggo l’estensione della parete libreria, il volume che contiene i servizi, e che scarta all’interno del locale a indicare la riservatezza della cucina, e ancora il salire in alto, utilizzando la scala che sempre mi accompagna. Un modo più faticoso ma comunque possibile di cercare, anche dove il solo braccio non basta a raggiungere l’oggetto desiderato. Ciascuno lo può fare, è concesso. E allora l’ospite può estrarre il letto dall’armadio sopra il servizio e liberamente vivere l’intero locale a giorno. È la luce, che dalle finestre tutte, illumina lo spazio ed ogni cosa ne è colpita, forse le sole lunghe tende possono modularne l’intensità e mantenere riservatezza. Il pranzo, lo studio, la cucina, il soggiorno, l’ingresso, non c’è momento nella giornata che può essere vissuto senza che chi abita questo luogo non sia protagonista, c’è, e con tutto nello stesso momento. Il legno avvolge le pareti e crea ogni sorta di contenitore dentro il quale è solo la fantasia a dettare la regola.

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CREDITI

Progetto: Giorgio Melesi

Design: Giorgio Melesi

Produzione: Del Curto